Dott.ssa Stefania Papini Studio medico
  Medico Chirurgo - Specialista in Medicina dello Sport - Medicina Naturale

Benessere&Natura

L’ Omeopatia considera l’uomo come unità di corpo, mente e spirito e riconosce la malattia come squilibrio di tutta la persona nella sua complessità; essa non scinde disturbo da disturbo, corpo da psiche, pezzo da pezzo, per cui ogni parte è affidata a uno specialista.

 
 
 
Attraverso questi punti si compensano i disturbi dell'energia dell'organismo e si possono sia stimolare determinate zone o determinanti organi del corpo e anche stimolarne la funzionalità e la vitalità.
 
Questa stimolazione può avvenire anche tramite pressione (Akupressur) o con degli impulsi elettrici innocui quali quelli prodotti con gli apparecchi per l'agopuntura sui corrispondenti punti per l'agopuntura.
 
L'agopuntura viene praticata, tra l'altro, in caso di sindromi dolorose e disturbi funzionali di vario genere.

L' Agopuntura Elettrica secondo Voll. Il metodo dell’agopuntura elettrica secondo Voll, in breve EAV, venne creato circa 50 anni fa dal Dr. Voll.

eav

Consiste nella misurazione del comportamento elettrico in punti di agopuntura tramite un apparecchio di misurazione apposito.

Il dottor Voll partì da un metodo di diagnosi utilizzato in Giappone che prevedeva la misurazione della sensibilità alla temperatura nei punti iniziali e terminali delle meridiane di agopuntura delle mani e dei piedi con un bastoncino incandescente.

Le temperature misurate durante la malattia, spesso differivano notevolmente da un lato all’altro, nonostante venissero misurate negli stessi punti. Quello che facevano i giapponesi con il calore viene ripreso nell’ EAV utilizzando però in luogo del calore carichi di corrente definiti. Si tratta di

  1. Un metodo diagnostico
  2. Un metodo terapeutico
Grazie a questa misurazione è possibile formulare tesi sul cosidetto comportamento disfunzionale energetico e ottenere indicazioni su disfunzioni di parti del corpo o di organi, che verranno poi chiarite selettivamente, p.e. tramite terapia regolativa computerizzata, fotografia Kirlian, radiodiagnosi ovvero CT e risonanza magnetica nucleare o ultrasuonoterapia.
 

Il Dott. Voll perfezionò questo metodo e cercò, con medicinali apportati al circolo di misurazione, di normalizzare i valori misurati che si discostavano dai valori normali. In questo modo creò un metodo oggi molto diffuso che, avvalendosi di cosiddetti test di medicinali, soprattutto omeopatici, porta a risultati estremamente validi.

La spiegazione di questi fenomeni è ancora tutt’oggi nella sua fase iniziale, esistono comunque parallele con fenomeni simili come il pendolino, la palpazione del polso (vedi agopuntura dell’orecchio), la bacchetta da rabdomante, la chinesiologia.

Molti istituti di ricerca si adoperano finora invano per chiarire questi fenomeni, si pensi ad alcuni fenomeni per i quali esiste una scarsa spiegazione come le forze cerebrali con le quali una persona è in grado di influenzare un computer.

Si tratta di una combinazione di agopuntura (guaririgone con aghi positionati in particolari punti della pelle) e di elettrotecnica. Questa metodo é stato inventato da un medico germanico Dottore Voll negli anni 1950.

É un fatto dimostrato scientificamente che i punti di agopuntura si comportano diversamente dal resto della pelle (elevata conduttività e ridotta resistenza elettrica). Il Dott. Voll a tratto vantaggio da questa realtá.

Egli ha notato, che si puo con una leggera sensibile scossa applicata ai punti di agopuntura vedere la funzione degli organi in base al movimento della lancetta di questo apparecchio.

La funzione dell´organo interessato é sempre disturbata nella parte iniziale della malattia. In questo primo stadio il paziente non si sente bene e tuttavia nel sangue, nell´ecografia e nei raggi non si puo vedere niente di rilevante.

INFINITESIMALITA' E SIMILITUDINE: i principi che sono alla base dell'omeopatia. L'azione di dosi infinitesimali e il principio di Similitudine, rispondono alla seguente definizione: la sostanza che induce in un individuo sano una serie di sintomi, è capace di correggere quegli stessi sintomi in un soggetto malato. In un momento in cui l'IMMUNOLOGIA occupa un posto decisivo nella medicina moderna, è interessante constatare come questa INTEGRI DELLE NOZIONI PROPRIE ALLA TERAPIA OMEOPATICA E APRA IL VIA AD UNA FARMACOLOGIA DELL'INFINITESIMALE.

Christian Friedrich Samuel Hahnemann (Meißen, 10 o 11 aprile 1755 – Parigi, 2 luglio 1843) è stato un medico tedesco, fondatore della medicina alternativa chiamata omeopatia.


BIOGRAFIA
Studiò medicina alle Università di Lipsia e successivamente di Erlangen, dove si laureò nel 1779.

In questo periodo entrò nella massoneria. Nel 1782 sposò Johanna Kuchler,dalla quale ebbe undici figli.

Negli anni successivi si spostò moltissime volte da una città all'altra della Prussia, senza praticare la professione ma interessandosi alle nuove scoperte della chimica e dedicandosi allo studio e alla traduzione di testi medici per mantenere la famiglia.

Hahnemann si rese conto che la medicina della sua epoca faceva più danni che benefici: erano molto comuni pratiche come i salassi (che rimasero molto diffusi fino alla fine del XIX secolo), purgativi ed emetici che avevano lo scopo di far uscire dal corpo la malattia e restaurare il corretto bilancio degli umori.

 Egli rifiutò il concetto che la malattia si dovesse curare facendo fuoriuscire dal corpo la materia malata e sostenne invece che occorreva aiutare la forza vitale a riportare l'armonia e l'equilibrio all'interno dell'organismo, con aria fresca, cibo sano ed esercizio.

Retrospettivamente, la proposta di Hahnemann era certamente più umana e meno nociva delle pratiche mediche più diffuse all'epoca. Traducendo il testo Materia Medica del medico scozzese William Cullen, Hahnemann formulò la prima ipotesi alla base dell'omeopatia.

Al tempo la malaria si curava con l'estratto della corteccia di china: Cullen riteneva che l'efficacia del chinino fosse dovuta al suo «effetto tonico sullo stomaco»; Hahnemann rifiutò questa idea, in quanto sostanze molto più astringenti del chinino non curavano la febbre; di conseguenza la causa dei suoi effetti terapeutici doveva essere un'altra.

Hahnemann decise di sperimentare il chinino su sé stesso e dopo averlo assunto per diversi giorni ritenne di avere sviluppato gli stessi sintomi della malaria: ipotizzò quindi che una serie di sintomi si potesse curare con la sostanza che in una persona sana avrebbe prodotto gli stessi sintomi.

Nel 1806 Hahnemann pubblicò il suo primo lavoro importante, "La medicina dell'esperienza", che conteneva già le idee fondamentali dell'omeopatia (dal greco omeos, simile e pathos, malattia):

  • le medicine devono essere scelte in base ai sintomi del paziente, senza fare riferimento alla presunta malattia che li avrebbe causati;
  • l'effetto delle medicine si può scoprire solo con esperimenti su persone sane, in quanto nei malati i sintomi della malattia si confondono con quelli causati dalla medicina;
  • il "principio dei simili" (similia similibus curantur): le medicine devono essere scelte in base alla somiglianza tra i loro effetti e i sintomi del paziente;
  • le medicine devono essere date in piccole dosi;
  • il trattamento deve essere ripetuto soltanto al ripresentarsi dei sintomi.
 

dott. Hanemann fondatore dell' omeopatia

 

Nel 1810 Hahnemann pubblicò la prima edizione del suo principale lavoro teorico, "L'Organon della guarigione razionale", più tardi ribattezzato "L'Organon dell'arte di guarire", seguito da altre edizioni fino ad arrivare alla sesta, pubblicata postuma nel 1921.

Tornato per la quarta volta a Lipsia, Hahnemann incominciò a tenere letture di omeopatia all'università, dove incontrò la forte opposizione degli altri medici e dei farmacisti, ostili in quanto Hahnemann si produceva da solo le sue medicine.

In questo periodo condusse molti esperimenti insieme con un piccolo gruppo di allievi per verificare gli effetti di numerose sostanze: la sostanza veniva somministrata più volte fino a provocare dei sintomi che venivano registrati dagli allievi e comunicati a Hahnemann.

I risultati furono pubblicati in un testo in sei volumi chiamato "La materia medica pura".

Va ricordato che all'epoca l'importanza della suggestione non era ben compresa, e nei suoi esperimenti Hahnemann non faceva nulla per impedirla: i suoi allievi sapevano quali sostanze assumevano, e quale effetto era atteso da esse.

A questo punto arrivò a Lipsia il principe Schwarzenberg, l'eroe della battaglia di Lipsia, per farsi curare da Hahnemann in persona: purtroppo il principe morì e circolò la voce che fosse colpa di Hahnemann.

Gli altri farmacisti riuscirono ad ottenere per Hahnemann l'ingiunzione a non distribuire i propri prodotti, e Hahnemann, non potendo più praticare, dovette lasciare la città.

Nel 1821 si trasferì a Kothen, dove elaborò notevolmente la propria teoria per rispondere alle critiche e per riflettere la propria crescente adesione alla dottrina del vitalismo. Per evitare gli effetti collaterali delle medicine Hahnemann aveva ridotto sempre di più il dosaggio, arrivando così a dosi estremamente basse.

Di fronte all'obiezione che dosi così piccole non potevano più essere efficaci, Hahnemann ribatté che l'efficacia curativa delle sostanze poteva essere enormemente aumentata tramite un processo chiamato "dinamizzazione", consistente nello scuotere ripetutamente il prodotto, fino a 100 volte.

Parallelamente sviluppò la propria teoria sui disturbi cronici: nel 1827 comunicò ai suoi due allievi più fidati di avere scoperto le cause di tutti i disturbi cronici così come le medicine per curarle, che pubblicò nel discusso trattato "Le malattie croniche".

Secondo Hahnemann tutte le malattie croniche, tranne quelle causate dalla medicina ortodossa o da un cattivo stile di vita, erano causate da quattro "miasmi": sifilide, sicosi, tubercolosi e psora.

Contraddicendo i suoi stessi principi, Hahnemann aveva sperimentato i suoi prodotti soprattutto sui suoi pazienti cronici, cosa che lo portò ad attribuire alle medicine una serie di sintomi causati in realtà dalla malattie croniche.

Mentre le prime critiche di Hahnemann alla medicina ortodossa erano empiricamente fondate, questa evoluzione della teoria si basava soprattutto sulla dottrina filosofica del "vitalismo" e non su una corretta applicazione del metodo scientifico, e fu criticata anche da alcuni omeopati.

Le prime controversie tra gli stessi omeopati venivano alimentate dallo stesso Hahnemann che attaccava come "traditori" e "apostati" gli omeopati che apportavano variazioni anche minime alla sua dottrina.

Dopo la morte della moglie, nel 1835, all'età di quasi ottant'anni, si sposò nuovamente con Marie Melanie d'Hervilly, una donna di poco più di trent'anni con la quale pochi mesi dopo si trasferì a Parigi. Hahnemann morì a Parigi nel 1843 e fu seppellito nel cimitero monumentale del Pére Lachaise della stessa città.